Il Bilancio di Sostenibilità è sicuramente una delle tematiche del momento, protagonista di un mercato in continua evoluzione e che sempre di più si rivolge alle imprese chiedendogli di monitorare e migliorare il loro impatto da punto di vista economico, ambientale e sociale.

Il Bilancio di Sostenibilità non è però soltanto un adempimento burocratico, ma rappresenta un’occasione per ogni organizzazione. È uno strumento potente che consente alle imprese di rafforzare la propria reputazione sul mercato. Attraverso il Report, un’Azienda può aumentare il proprio valore e quello agli occhi di altre imprese, clienti e della società nel suo complesso, evidenziando la propria trasparenza, etica e il suo impegno sociale.

Il Bilancio di Sostenibilità è sicuramente uno strumento che permette alle aziende di migliorare il proprio impatto a livello sociale e presentarsi in modo unico e positivo ad altre imprese, clienti e ad ognuna delle sue parti interessate.

Pensiamo all’esempio di due Aziende che operano nello stesso settore, producono lo stesso prodotto, hanno la stessa dimensione e capacità produttiva: la prima nel 2024 ha redatto il suo primo Bilancio di Sostenibilità; mentre la seconda Organizzazione non è nemmeno a conoscenza della tematica.                                                                     Ora, se tu fossi una terza Azienda, di grandi dimensioni che sta selezionando un fornitore; quale delle due Aziende selezioneresti?

Ecco, qui sta il vantaggio competitivo del Bilancio di Sostenibilità: essere e mostrare l’immagine di un’azienda strutturata e solida; guidata da valori positivi e da un fine non solo economico ma anche di beneficio per la società.

Infine, il Bilancio di Sostenibilità oltre a rappresentare un’opportunità per molte imprese, rappresenta un obbligo per sempre più Aziende ed un requisito che sempre più enti, istituti finanziari e di credito richiedono. Nella tabella qui sotto, vediamo quali Società sono coinvolte e quali sono i termini stabili dall’Unione Europea per la redazione del Bilancio di Sostenibilità:

Dal 2025
(anno fiscale 2024)
Le imprese che alla data di chiusura del bilancio, anche su base consolidata abbiano superato almeno due dei seguenti criteri dimensionali:

·       > 500 dipendenti

·       > 20 milioni di euro di stato patrimoniale

·       > 40 milioni di euro di ricavi netti

Dal 2026
(anno fiscale 2025)
Le grandi imprese non quotate che, alla data di chiusura del bilancio, anche su base consolidata, abbiano superato almeno due dei seguenti criteri dimensionali:

·       250 dipendenti in media

·       > 20 milioni di euro di stato patrimoniale

·       > 40 milioni di euro di ricavi netti

Dal 2027
(anno fiscale 2026)
Le piccole e medie imprese quotate (escluse le microimprese), gli istituti di credito di piccole dimensioni non complessi e le imprese di assicurazioni e riassicurazione dipendenti da un Gruppo (“captive”) che, alla data di chiusura del bilancio, anche su base consolidata, abbiano superato almeno due dei seguenti criteri dimensionali:

·       10 – 250 dipendenti in media

·       350 mila – 20 milioni di euro di stato patrimoniale

·       700 mila – 40 milioni di ricavi netti

Capiamo quindi come il tema della sostenibilità sia in costante sviluppo ed entrerà sempre di più a far parte della realtà di tutte le Aziende; per questo è importante trarre profitto dal contesto in cui ci troviamo.

Lo sviluppo sostenibile è quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

La nostra newsletter

News aziendali

Circa una al mese

Iscrivendoti alla newsletter ti invieremo una mail ogni volta che pubblichiamo una nuova new interessante per la tua azienda.