PREVENZIONE COVID-19 E RESPONSABILITA’ D. LGS. 231/01

Prevenzione COVID-19 e Responsabilità D.lgs 231/01.

L’emergenza COVID-19 e i provvedimenti di questi ultimi tempi hanno imposto alle aziende di intervenire adottando idonee misure anti- contagio finalizzate alla prevenzione del rischio. Dal punto di vista del D.Lgs. 231/01 il mancato adeguamento a quanto richiesto potrebbe comportare la realizzazione di illeciti amministrativi. È opportuno quindi ricordare che anche in questo periodo è fondamentale comunicare con il proprio Organismo di Vigilanza e aver ben presente che la mancata o lacunosa applicazione di quanto richiesto, in ambito giuridico, può comportare di conseguenza l’apertura di un procedimento.

A titolo esemplificativo, potrebbe essere contestato un illecito ai sensi del D.Lgs. 231/01, nei casi in cui l’organizzazione;

 – abbia proseguito la propria attività anche se non rientrante tra quelle indicate nel DPCM del 10 aprile 2020;

– abbia garantito per tutto il periodo alti livelli produttivi a discapito delle misure di sicurezza e anti-contagio;

 – abbia attuato politiche di contenimento dei costi sull’acquisto di dpi idonei; in questa situazione all’organizzazione potrebbero essere irrogate sia sanzioni pecuniarie (che possono arrivare fino ad un milione di euro) che sanzioni interdittive;

 – utilizzi finanziamenti pubblici per finalità diverse da quelle inerenti la gestione dell’emergenza Covid-19.

Per quanto riguarda i modelli 231, in linea di principio, non sembra necessario un loro aggiornamento, ma è bene che ogni azienda ne valuti l’opportunità, soprattutto per quanto attiene la valutazione del rischio (es. nel caso di variazioni produttive) e l’adeguatezza del sistema di controllo interno (es. nuove misure di prevenzione Covid-19 adottate). Ricordiamo infatti che il D.lgs 231/01 si applica a tutte le aziende, anche se solo quelle che hanno adottato modelli organizzativi 231 efficaci e nominato Organismi di Vigilanza indipendenti e professionali, sono in possesso di uno strumento idoneo a tutelarsi dalle sanzioni previste.

Di seguito riportiamo il link da cui è possibile visionare la tabella riassuntiva indicante gli aspetti da considerare in materia di D.Lgs. 231/01 per cercare di tutelarsi nel miglior modo possibile:

Tabella Riassuntiva Prevenzione Covid-19 e D. Lgs. 231/01

Per eventuali chiarimenti o ulteriori informazioni potete contattarci allo 0364 538077 o tramite Skype cercando tra i contatti Studio Amorini.

Ricordiamo inoltre che potete trovarci sui canali social Linkedin e Facebook.

BUSINESS CONTINUITY, UNA VALUTAZIONE NECESSARIA

BUSINESS CONTINUITY, UNA VALUTAZIONE NECESSARIA.

Gentili Clienti,

oggi l’emergenza che tutte le imprese si trovano a dover affrontare, comporta inevitabilmente la necessità di prendere coscienza dei potenziali danni e della resilienza, agli stessi, della propria attività. Fare una valutazione che evidenzi gli ambiti aziendali più esposti all’emergenza in corso consentirà di sviluppare strumenti e misure idonee ad attutire l’impatto, di tale crisi, sull’organizzazione. In questa situazione, più che mai, è importante individuare come muteranno gli scenari, quale potrà essere il nuovo contesto aziendale, interno ed esterno, in modo da definire priorità di intervento in termini di: strategie, azioni, obiettivi

Per cercare di accompagnare le aziende in questa necessaria valutazione Studio Amorini, in collaborazione con Assocamuna e con il patrocinio di Comunità Montana di Vallecamonica, Unione dei Comuni di Valle Camonica e ANRA ha sviluppato un questionario attraverso cui sarà possibile fotografare la situazione attuale della propria azienda. Si tratta di uno strumento auto – valutativo che prende in considerazione le diverse aree aziendali quali ad esempio: economica, finanziaria, risorse (umane e tecnologiche), fornitori, etc..

I risultati di tale valutazione diventeranno, quindi, uno spunto di riflessione valido per garantire la continuità operativa della propria attività.

Le aziende che fossero interessate a ricevere il questionario possono contattarci all’indirizzo email info@studioamorini.it.

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SMART WORKING E PRIVACY: cosa è importante ricordare e applicare.

SMART WORKING E PRIVACY:

cosa è importante ricordare e applicare.

L’emergenza epidemiologica COVID-19 ha senza ombra di dubbio accelerato l’implementazione nelle aziende di strumenti e tecnologie che garantiscano la possibilità, per alcune mansioni, di lavorare da casa. Abbiamo quindi assistito ad una veloce diffusione di quello che oggi chiamiamo: Smart Working. Questa tipologia di attività, però, comporta inevitabilmente l’utilizzo di dati di diversa natura in posti diversi dal classico luogo di lavoro e perciò è bene interrogarsi sulle misure più idonee da adottare per tutelare le diverse tipologie di dati che vengono trattate dall’Organizzazione. L’idea generale è che il lavoro da casa sia tendenzialmente sicuro, ma non è così. Al contrario di quanto si crede vi sono molteplici criticità che derivano proprio da questa tipologia di attività, come ad esempio: l’utilizzo di dispositivi personali; l’utilizzo di reti Wi-Fi personali e/o domestiche; la mancanza di sistemi antivirus e anti-malware adeguati. Per evitare questi problemi allora sarebbe opportuno che l’Organizzazione tenga presente che:

 -Sarebbe utile non far usare ai lavoratori sistemi personali (nemmeno per leggere la posta elettronica) qualora ciò non sia possibile sarà necessario installare almeno un buon antivirus;

-Se possibile, è preferibile l’utilizzo di sistemi di gestione remota dal pc in modo da rendere possibile l’intervento dei tecnici in caso di problemi.

Oltre a queste misure di stampo prettamente tecnologico e strumentale, sarà utile implementare anche una serie di misure organizzative (procedure) in grado di indicare al dipendente le modalità di comportamento da seguire nell’attuazione dello Smart Working. L’azienda deve definire a quali dati il lavoratore può avere accesso ed è quindi tenuto a trattare per l’espletamento delle proprie attività. Altro aspetto utile è l’attivazione di un piano di lavoro condiviso, in modo da individuare chi – fa – cosa e perciò essere consapevoli anche dei dati che i lavoratori stanno trattando.Sempre in ambito Privacy l’azienda potrà richiedere al lavoratore di porre in essere una serie di accortezze: evitare l’uso di Social Network, o altre applicazioni facilmente hackerabili; utilizzare misure di sicurezza nell’utilizzo di pc o tablet, ad es. impostare lo screen saver; evitare di comunicare informazioni aziendali al telefono o via mail; evitare collegamenti a reti non sicure o su cui si è certi che non ci siano adeguati sistemi di protezione; non lasciare i portatili o documenti incustoditi. Concludendo, per le aziende che hanno adottato strumenti di Smart Working, raccomandiamo:

-l’utilizzo di strumentazione adeguata alla tutela dei dati personali trattati

-di formare adeguatamente il personale per una applicazione consapevole delle misure di sicurezza adottate.

In questo periodo di cambiamento è importante aver ben presente a quali rischi sono esposti i dati che quotidianamente vengono trattati per lo svolgimento delle proprie mansioni; in tal modo sarà possibile attuare misure idonee a garantire la tutela degli stessi e di conseguenza proteggere l’organizzazione da eventuali Data Breach.

Infine, per chi volesse approfondire questa tematica vi consigliamo un’utile guida pratica realizzata da Assocamuna Imprenditori e disponibile in formato pdf sul sito della Comunità Montana di Vallecamonica al seguente link:

http://www.cmvallecamonica.bs.it/pages/News/News.asp?Id=395397.

Per le aziende nelle quali ricopriamo l’incarico di DPO ai sensi del Reg. 679/2016 UE riteniamo opportuno sottolineare che le considerazioni sin qui indicate rappresentano avvertenze a cui dovranno attenersi, a maggior ragione se la tipologia di dati trattati rientra nelle categorie particolari di dati.

Per ulteriori informazioni o assistenza potete contattarci all’indirizzo e-mail info@studioamorini.it, telefonarci al numero 0364 538077 o tramite Skype cercando tra i contatti Studio Amorini.

DECRETO CURA ITALIA: le misure fiscali e finanziamenti in favore delle imprese.

DECRETO CURA ITALIA:

le misure fiscali e finanziamenti in favore delle imprese.

Gentili clienti,

in seguito all’evoluzione della situazione epidemiologica stiamo assistendo, in ambito fiscale e non, a diversi interventi che si ripercuotono sulle imprese in questo momento di emergenza.
Per questo motivo Studio Amorini S.a.s. vuole ricordarvi che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un Vademecum misure fiscali con cui spiega quali misure sono state adottate per cercare di alleggerire l’impegno fiscale delle imprese, chi sono i soggetti a cui queste misure si rivolgono e le tempistiche entro cui saranno applicati nuovamente i termini ordinari per il pagamento degli obblighi fiscali. Di seguito trovate il link a cui accedere per prendere visione di tutte le misure fiscali adottate:
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233505/SchedeDecretoLegge_OK.pdf/364051ba-dd68-2076-0be5-1a07a6cfe58c

Inoltre segnaliamo che sono stati istituiti finanziamenti e/o misure di sostegno alle imprese a cui le aziende possono accedere. Tra quelle fin ora intervenute ricordiamo:

– Lo stanziamento da parte di Regione Lombardia di un finanziamento finalizzato a sostenere l’avvio di progetti idonei a sviluppare lo Smart Working:
https://www.fse.regione.lombardia.it/wps/portal/PROUE/FSE/Bandi/DettaglioBando/Agevolazioni/avviso-adozione-piani-aziendali-smart-working;

-L’accesso alla cassa integrazione in deroga viene esteso, a tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi, comprese le aziende con meno di 5 dipendenti che rallentino o sospendano la loro attività. La durata massima potrà essere di 9 settimane e la richiesta dovrà essere giustificata con la causale “COVID-19”;

– L’equiparazione del periodo trascorso in quarantena o in permanenza domiciliare con sorveglianza per Covid-19 alla malattia;

– La sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese (riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti a breve in scadenza);

– Il potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese; potete trovare i dettagli ai seguenti link:

https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/it/198-notizie-stampa/2040894-fondo-di-garanzia-subito-al-via-le-misure-del-decreto-cura-italia

https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/fondo-di-garanzia-per-le-pmi

https://www.fondidigaranzia.it/

Infine indichiamo il link per prendere visione del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, ossia il decreto “Cura Italia” e del Dpcm 22 marzo 2020, e relativo allegato 1, che introducono ulteriori misure restrittive finalizzate al contenimento dell’emergenza sanitaria.

Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18:
– https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg;
Dpcm 22 marzo 2020:
– http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/dpcm_20200322.pdf e
– http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/dpcm_20200322_allegato_1.pdf.

In questa delicata situazione Studio Amorini vuole esprimervi tutta la sua vicinanza e disponibilità per supportarvi nel superare questo difficile momento, pertanto non esitate a contattarci ogni qual volta lo riteniate opportuno. Di seguito ricordiamo i nostri riferimenti:

Indirizzi di posta elettronica:

– Biagio Amorini: biagio.amorini@studioamorini.it;
– Federica Disetti: info@studioamorini.it;
– Miriam Dellanoce: tecnico3@studioamorini.it;
– Laura Strada: tecnico1@studioamorini.it;
– Miriam Gheza: tecnico4@studioamorini.it.

Indirizzi Skype e microsoft team:

– Biagio Amorini: biagio.amorini@studioamorini.it;
– Federica Disetti: info@studioamorini.it;
– Miriam Dellanoce: tecnico3@studioamorini.it;
– Laura Strada: tecnico1@studioamorini.it;
– Miriam Gheza: tecnico4@studioamorini.it.

Recapito telefonico:

0364.538077 – è già stato impostato un servizio di trasferimento di chiamata con il quale potete telefonare in ogni momento al nostro numero.

Insieme ce la faremo!
I collaboratori di Studio Amorini S.a.s.

Privacy Specialist? Eccoci!

PRIVACY SPECIALIST? ECCOCI!

Gentili Clienti,

siamo lieti di informarvi che ben tre collaboratori di Studio Amorini, nel mese di dicembre 2019, hanno superato l’esame per il conseguimento della qualifica di “SPECIALISTA PRIVACY” relativo alla figura professionale ai sensi della norma UNI 11697:2017 ed in accordo al Reg. UE 679/2016 (GDPR), partecipando ad un corso di formazione di 24 ore, riconosciuto da AICQ SICEV ai fini dell’iter di certificazione del personale e prerequisito per coloro che vogliono conseguire la qualifica di Data Protection Officer (DPO). La norma ISO 11697:2017: Profili professionali relativi al trattamento e alla protezione dei dati personali – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza, certifica le competenze relative alla figura del “Privacy Specialist”, ossia quella figura che coadiuva il Titolare del trattamento nella definizione di un sistema che sia in grado di tutelare i dati personali. Ricordiamo che tra le attività svolte dal Privacy Specialist vi è il compito di: informare e fornire adeguata consulenza in materia di privacy; supportare gli incaricati nella verifica della corretta applicazione del sistema implementato e suggerire eventuali aggiornamenti necessari derivanti dalla costante evoluzione del panorama normativo in tema di Privacy. Questo riconoscimento è, di fatto, la prima certificazione che, in ambito Privacy, grazie al superamento di una prova scritta, attesta e garantisce le competenze di tali figure. Il riconoscimento di questa figura professionale, inoltre, è il primo step necessario per poter intraprendere il percorso formativo previsto per coloro che sono intenzionati a svolgere l’attività di Data Protection Officer (DPO).

Il raggiungimento di tale obiettivo è il risultato di un percorso formativo avviato negli anni passati, nella consapevolezza che il mondo della Privacy richieda competenze specializzate per poter erogare consulenza qualificata ai nostri Clienti.

Nell’ottica della Gestione del Rischio d’Impresa Studio Amorini ha attiva una assistenza continua per i propri Clienti, in grado di garantire una consulenza professionale, aggiornata con le evoluzioni normative ed interpretative e finalizzata a tutelare le imprese dai Rischi in materia di Privacy.

 

Per ogni necessità o richiesta potete contattarci telefonicamente al numero 0364.538077 oppure all’indirizzo mail: info@studioamorini.it.

UN NUOVO CLIENTE CERTIFICATO SA 8000: sulla Responsabilità Sociale d’impresa

UN NUOVO CLIENTE CERTIFICATO SA 8000:

sulla Responsabilità Sociale d’impresa

Con piacere siamo lieti di comunicare che nei giorni scorsi un altro nostro Cliente, primaria azienda nel settore delle costruzioni, ha ottenuto una nuova CERTIFICAZIONE SA 8000, che va ad aggiungersi a quelle già in possesso: ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001.

L’OTTENIMENTO DI TALE OBIETTIVO È LA DIMOSTRAZIONE DELLA VOLONTÀ CRESCENTE, DA PARTE DI AZIENDE VIRTUOSE, DI DISTINGUERSI NEL PROPRIO MERCATO DI RIFERIMENTO, VALORIZZANDO LA PROPRIA IMMAGINE E SENSIBILITÀ SOCIALE.

  • MA CHE COS’È LA CERTIFICAZIONE SA 8000? La SA 8000 è una norma volontaria e riconosciuta a livello internazionale che risponde alle esigenze delle organizzazioni che vogliono distinguersi per il loro impegno nello sviluppo sostenibile ed in particolare per le tematiche sociali. Il Sistema di Gestione SA 8000 risulta essere uno strumento efficace che consente il monitoraggio costante di tutte le attività ed i processi aziendali che impattano sulle condizioni dei lavoratori (diritti umani, sviluppo, valorizzazione, formazione e crescita professionale delle persone, salute e sicurezza, non discriminazione, lavoro dei minori e dei giovani) ed i suoi requisiti si estendono anche ai fornitori di prodotti e servizi.
  • ALCUNI PUNTI FONDAMENTALI DELLA NORMA:
    • coinvolgimento di tutto il personale, compreso il Top Management e delle Parti Interessate (stakeholder interni ed esterni);
    • tutti i settori e siti dell’azienda sono interessati;
    • privilegia la prevenzione piuttosto che il controllo.
  •  PRINCIPALI VANTAGGI della CERTIFICAZIONE SA 8000:
    • In riferimento all’art. 93 del D.lgs. 50/2016 e s.m.i.: la garanzia fideiussoria è ridotta del 30%;
    • Riduzione del PREMIO ANNUO INAIL attraverso il modello OT 23 (es. sconto variabile dal 28% al 18% per aziende fino a 50 dipendenti);
    • Risparmi in termini economici: incremento della produttività e minor turnover del personale;
    • Riduzione dei rischi: condizioni di lavoro più sicure, che permettono una diminuzione dei rischi nei confronti del personale e della reputazione aziendale;
    • Ottenere un vantaggio competitivo: attraverso il miglioramento delle condizioni di lavoro, il personale risulta più motivato e il processo produttivo di maggiore qualità percepita;Finalizzata al miglioramento continuo.
    • Dimostrare la piena trasparenza: a soggetti esterni, per quanto riguarda le condizioni di lavoro, sicurezza e la remunerazione del personale.

Inoltre il Bando ISI INAIL finanzia il 65% a fondo perduto progetti aziendali finalizzati all’ottenimento della certificazione SA 8000.

  • CONCLUSIONI: L’adozione di un Sistema di gestione secondo la SA 8000 costituisce un importante passo verso la responsabilità sociale e la sostenibilità, per le imprese che vogliono tutelare e consolidare il proprio business attraverso una corretta gestione delle tematiche: economiche, ambientali, sociali.

BANDO ISI INAIL INCENTIVI PER LA SICUREZZA: SAFETY = SAVING MONEY

BANDO ISI INAIL

INCENTIVI PER LA SICUREZZA: SAFETY = SAVING MONEY

Pubblicato da INAIL il Bando ISI.

Sono previsti finanziamenti alle imprese che realizzano progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, stanziando € 36.511.373,00 per la Regione Lombardia, € 19.425.910,00 per il Piemonte e € 2.553761,00 per la Prov. autonoma di Trento. L’incentivo, è costituito da un contributo a fondo perduto pari al 65% dei costi sostenuti per interventi quali:

 – l’adozione di Sistemi di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro (SGSL) non certificato e conforme alla UNI ISO 45001:2018;

– l’ottenimento della certificazione UNI ISO 45001:2018, ricomprendendo sia i costi di consulenza che quelli dell’organismo di certificazione;

– Adozione di Modelli Organizzativi e Gestionali ex D.lgs. 231/01 conformi all’art. 30 del D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e anche secondo le procedure semplificate di cui al DM 13/2/2014;

– Adozione di un Sistema di Responsabilità Sociale certificato SA 8000.

TERMINI DI PRESENTAZIONE

Si segnala che dal 16 Aprile al 29 Maggio 2020 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda di partecipazione online.

Studio Amorini S.a.s. è a disposizione per assistervi in tutte le fasi del progetto: studio fattibilità, presentazione della domanda, realizzazione dei progetti indicati e rendicontazione finale.

D.Lgs 5 dicembre 2019, n. 163: DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LA VIOLAZIONE NORMATIVA SUI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA.

D.Lgs 5 dicembre 2019, n. 163:

DISCIPLINA SANZIONATORIA PER LA VIOLAZIONE NORMATIVA SUI GAS FLUORURATI A EFFETTO SERRA.

Dal 17 gennaio 2020 è in vigore il D.Lgs 5 dicembre 2019, n. 163, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra e che abroga il regolamento (CE) n. 842/2006”, con conseguente abrogazione del D.Lgs 5 marzo 2013, n. 26.

Tra le sanzioni previste segnaliamo:

  1. L’articolo 8 stabilisce che le persone fisiche e le imprese che svolgono le attività senza essere in possesso del pertinente certificato o attestato sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000,00 euro a 100.000,00 euro.
  2. L’articolo 6 stabilisce che le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2018 le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.

L’attività di accertamento al fine dell’irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie è svolta dal Commando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente (CCTA), ARPA, ISPRA e Polizia Giudiziaria.

Ricordiamo che per l’ottenimento della certificazione occorre ottemperare a quanto previsto dalla normativa vigente implementando un corretto sistema di gestione.

Studio Amorini, con il suo team di consulenti qualificati, è disponibile per attività di check up volte al controllo della gestione documentale del vostro sistema FGas e a seguirvi nell’aggiornamento/revisione dello stesso.

IL NUOVO ART 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI” INTRODOTTI NEL D.LGS 231/2001

IL NUOVO ART 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI” INTRODOTTI NEL D.LGS 231/2001

A partire dal 25 dicembre 2019 la legge di conversione del 19 dicembre 2019 n. 157 è entrata in vigore convertendo il D.l. 124/157 emanato il 26 ottobre 2019. Tale Legge interviene sulla disciplina del D.LGS 231/01 ampliando il novero dei reati presupposto introducendo l’art. 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI”.  Inizialmente l’articolo in questione doveva riguardare solo la fattispecie “Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti inesistenti ex art. 2 D. Lgs. 74/2000” mentre con il nuovo provvedimento sono inclusi tutti i delitti fiscali, ossia:

– La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (anche inferiori 100.000,00€);

– La dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici;

– L’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti;

– L’occultamento o distribuzione di documenti contabilità;

– La sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Per la commissione di tali delitti è prevista sia l’applicazione delle sanzioni pecuniarie, per un importo compreso tra le 400 e le 500 quote (il valore di ogni quota varia da un minimo di € 258 ad un massimo di € 1.549), sia l’applicazione delle pericolosissime sanzioni interdittive che vanno ad incidere sulla operatività aziendale (divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni e finanziamenti, divieto di pubblicizzare beni e servizi, ecc.). Se dalla realizzazione di tale reato è stato conseguito un profitto di rilevante entità, la sanzione pecuniaria sarà incrementata di un terzo.

L’introduzione dei Reati Tributari comporta, per le aziende dotate di un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo (MOGC) ex D. Lgs. 231/01, la necessità di intervenire aggiornando il MOGC e, per quelle che ancora non hanno provveduto, di valutarne seriamente l’introduzione ai fini di una maggiore tutela del proprio patrimonio e degli stakeholder.

In questa fase di adeguamento risulta prioritario che le aziende si concentrino soprattutto sulla revisione del MOGC nella sezione dedicata alla descrizione dei reati applicabili, alla Valutazione del Rischio e all’aggiornamento del proprio Sistema di Controllo interno finalizzato ad impedire la commissione di tali reati.

Studio Amorini si rende disponibile per eventuali approfondimenti e per supportarvi nelle attività di aggiornamento

IL RUOLO DEI SISTEMI DI GESTIONE NELLA PREVENZIONE DELLA CRISI D’IMPRESA

IL RUOLO DEI SISTEMI DI GESTIONE NELLA PREVENZIONE DELLA CRISI D’IMPRESA

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 febbraio 2019 entrerà in vigore 18 mesi dopo la sua divulgazione, ossia ad agosto 2020, secondo quanto previsto dall’art. 389 del D. Lgs. n° 14 del 12 gennaio 2019. Sempre nell’articolo appena menzionato, ma nel suo 2° comma, vengono poi elencate delle eccezioni che sono entrate in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione tra cui rientrano gli articoli: 377 “Assetti organizzativi societari”, 378 “Responsabilità degli amministratori”, 379 “Nomina degli Organi di controllo”. In via generale la disciplina in questione prevede delle variazioni nella gestione giudiziale della crisi d’impresa (ad es. eliminazione del termine fallimento) e una serie di adempimenti finalizzati a valutare l’andamento della gestione, l’adeguatezza dell’assetto organizzativo dell’impresa e l’equilibrio economico-finanziario.

Nello specifico l’art. 379, com.1, prevede obbligatoriamente la nomina di un organo di controllo o del revisore se l’azienda:

 – E’ tenuta alla redazione del bilancio consolidato;

 – Controlla una società  obbligata alla revisione legale dei conti;

 – Ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:

– il totale dell’attivo dello stato patrimoniale è maggiore di 2 milioni di euro;

– i ricavi delle vendite e delle prestazioni superano i 2 milioni di euro;

– i dipendenti occupati in media durante l’esercizio superano le 10 unità.

Nel terzo comma, però, viene specificata l’eccezione per le Società a Responsabilità Limitata e Società Cooperative che dovranno provvedere a nominare l’organo di controllo o il revisore e, se necessario, modificare lo statuto entro il 16 dicembre 2019; scaduto tale termine le aziende non ancora adeguate rischieranno sanzioni che secondo l’art. 2631 del c.c. vanno da € 1.032 a € 6.179In ogni caso l’obbligo cessa quando almeno per tre esercizi consecutivi non viene superato alcuno dei predetti limiti.

L’organo di controllo, interno o esterno, dovrà effettuare monitoraggi con cadenza trimestrale in modo da verificare periodicamente gli indicatori che potrebbero portare ad un’eventuale crisi aziendale. L’articolo 14 del codice della crisi d’impresa dispone che gli Organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione, hanno l’obbligo di:

  Verificare se l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato;

 – Se sussiste l’equilibrio economico finanziari;

 – Segnalare immediatamente all’organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi.

Il Significato di “assetto organizzativo adeguato” è da rintracciare nell’articolo 2089 del codice civile rubricato “gestione dell’impresa”, dove, nel secondo comma viene definito che l’imprenditore ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa.

 Verificare l’adeguatezza del proprio assetto organizzativo significa definire:

 1. Ruoli, responsabilità, funzioni e processi;

 2. Un sistema di governance e di conformità (compliance normativa);

 3. Un sistema contabile costantemente aggiornato e controllato

Assetto organizzativo adeguato significa avere una STRUTTURA ORGANIZZATIVA ed un SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO efficaci utilizzando gli strumenti tipici dei SISTEMI DI GESTIONE, quali:

 – l’Analisi del Contesto (ossia avere ben chiaro l’attività realizzata e i competitors);

 – La Mappatura dei processi e delle attività;

 – La definizione ed il monitoraggio continuo di obiettivi ed indicatori per ogni processo;

 – La Valutazione del Rischio associata ad ogni processo e obiettivo.

Il concetto di adeguatezza comporta quindi la necessità di inserire un nuovo attore nell’impresa (troppo spesso sottovalutato): IL RISCHIO nelle sue declinazioni: strategico, operativo, di mercato, finanziario, di liquidità, legale e di compliance, di mancata attivazione del sistema di allerta della crisi etc. Di fatto l’ANALISI DEL RISCHIO permette all’azienda di PREVENIRE ed ANTICIPARE quelle che possono essere le CAUSE che possono generare effetti negativi sul proprio andamento.

Analizzando tali aspetti risulta evidente che l’attività di controllo può essere facilitata e supportata sia dal Modello ex D. Lgs. 231/01 (Modello di Organizzazione Gestione e Controllo), ma anche e soprattutto dall’implementazione di Sistemi di Gestione che, proprio per loro natura, risultano essere strumenti idonei ad individuare le possibili minacce e relativi trattamenti, realizzando così un approccio preventivo alla crisi d’impresa.

Per informazioni ed approfondimenti potete contattarci telefonicamente al numero 0364.538077 o scrivendo a info@studioamorini.it