ORGANISMO DI VIGILANZA EX D.LGS 231/2001

CHI È

L’Organismo di Vigilanza (OdV), ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs 231/2001, è l’organo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, con funzione di vigilanza in ordine al funzionamento, all’efficacia e all’osservanza del modello di organizzazione e gestione adottato in relazione alla struttura aziendale ed alla effettiva capacità di prevenire la commissione dei reati.

REQUISITI DELL’ODV

  • autonomia e indipendenza: è nominato dal vertice dell’organizzazione, deve rimanere estraneo rispetto a ogni forma di interferenza e pressione da parte del management;
  • professionalità: deve possedere specifiche competenze tecniche e professionali;
  • continuità d’azione: cioè l’effettività delle attività di controllo, con frequenza tale da consentire la corretta operatività dell’OdV .

COMPITI DELL’ODV

L’Organismo di Vigilanza ha il compito di vigilare:

  • sull’osservanza del Modello da parte degli organi sociali, dei dipendenti e nei limiti previsti da parte dei consulenti, de fornitori, dei partner, ecc;
  • sull’efficacia e sull’adeguatezza del Modello, nella prevenzione dei reati, in relazione alla struttura;
  • sull’opportunità di aggiornamento del Modello, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso in relazione a mutate condizioni aziendali, normative e/o ambientali, sollecitando a tal fine gli organi competenti, conformemente a quanto previsto nel Modello stesso;
  • vigilare affinché venga garantita un’attività di formazione.

Nello specifico le attività che l’Organismo di Vigilanza (OdV) è chiamato ad assolvere sono, principalmente:

  • Analisi processi, procedure, responsabilità e applicazione del modello organizzativo;
  • Verifica dell’attività di comunicazione e formazione per la diffusione e comprensione del modello;
  • Vigilanza e controllo sul funzionamento del modello, che si sostanzia nella verifica della coerenza tra i comportamenti concreti, dei soggetti apicali e subordinati, ed il modello istituito; in coordinamento con le funzioni aziendali per realizzare un efficace monitoraggio delle attività;
  • Verifica efficacia del modello e della sua reale capacità di prevenire i comportamenti non voluti;
  • Verifica del mantenimento nel tempo dei requisiti di solidità e funzionalità del modello;
  • Verifica delle esigenze di aggiornamento del modello formulando proposte al vertice dell’organizzazione, qualora si rilevi:
    • Significative violazioni del modello organizzativo;
    • Significative modificazioni dell’assetto interno dell’organizzazione;
    • Modifiche normative.
  • Definisce i flussi informativi da e verso l’Organismo di Vigilanza con adeguati strumenti, anche informatici, comunicati al personale dell’organizzazione.