SOLAS E LA VERIFICA DEL PESO LORDO DEL CONTAINER (VGM)

SOLAS 

E LA VERIFICA DEL PESO LORDO DEL CONTAINER (VGM)

Dal 1 luglio 2016 sono entrati in vigore i nuovi obblighi in materia di pesatura dei container utilizzati nei trasporti internazionali marittimi.

Si tratta in particolare delle disposizioni impartite in Italia con il Decreto Dirigenziale n°447/2016 del Comando generale delle Capitanerie di Porto del 5 maggio 2016 con il quale è sono state recepite le modifiche apportate alla Convenzione SOLAS 74, che stabilisce disposizioni transitorie valide dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017.

Con questo decreto si è prevista la possibilità di utilizzare strumenti di misurazione diversi da quelli previsti dalla Convenzione SOLAS, purché l’errore massimo di questi non sia superiore a due volte e mezzo quello previsto per la stessa tipologia di strumenti approvati (cioè aventi caratteristiche analoghe e conformi alla normativa originaria) e non sia comunque superiore a +/- 500 kg. È ammessa una tolleranza pari al 3% del peso verificato (VGM) in caso di controlli e verifiche prima dell’imbarco.

METODI PER IL CALCOLO DEL VGM

Il VGM corrisponde al peso della merce, del suo imballo, dell’eventuale materiale di rizzaggio, sommato alla tara del contenitore stesso.

Il primo metodo è quello della pesatura in cui a seguito del carico della merce nel container e dell’apposizione del sigillo, il Caricatore può pesare direttamente l’unità oppure affidare la relativa pesatura ad
un soggetto terzo.

Il secondo metodo è quello del calcolo con attrezzature certificate e calibrate, pesare tutti i packages e i singoli articoli (includendo il peso dei singoli imballaggi) aggiungendo infine a questi la tara del container.

 

Il metodo 2 sarà utilizzabile solo ad aziende in possesso di procedure di pesatura inserite nel Sistema di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001 Certificato.

“APPALTI VERDI”, NUOVI CAM E CERIFICAZIONI ISO 14001

Appalti pubblici “verdi” e i nuovi criteri ambientali per l’edilizia (CAM)

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) obbligatori per gli appalti pubblici nel settore dell’edilizia, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale con Decreto del Ministero dell’Ambiente 11 gennaio 2017, di fatto possono essere già richiesti ed applicabili.

L’applicazione dei CAM è resa obbligatoria dall’art. 34 del nuovo Codice Appalti (Dlgs. 50/2016), ai sensi del quale le Pubbliche Amministrazioni devono includere nelle procedure di gara per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri.

Quale rapporto c’è con le certificazioni ISO 14001, Emas etc?

L’ All. 2 del D.M. 11 gennaio 2017, nel definire i “Criteri Ambientali Minimi per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici singoli o in gruppi”, rende obbligatoria la registrazione EMAS o la certificazione di conformità alla ISO 14001 per tutte le imprese edili che intendono concorrere alle gare d’appalto concernenti gli edifici pubblici (es. OG1).

L’appaltatore deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale certificato (UNI EN ISO 14001) o possesso di registrazione EMAS (Regolamento n. 1221/2009).

Ricordiamo inoltre le riduzioni di cui può beneficiare l’azienda certificata, nello specifico, ai sensi dell’art. 93 del nuovo Codice Appalti (Dlgs. 50/2016), nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, gli operatori economici (es. imprese edili) in possesso di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 possono beneficiare di una riduzione del 20% della garanzia a corredo dell’offerta, anche cumulabile con la riduzione del 50% prevista per gli operatori economici in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.

 

 


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LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015

LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015

 

A fine 2015 è stata emessa la NUOVA UNI EN ISO 9001:2015 relativa ai Sistemi di Gestione per la Qualità. Le aziende hanno tempo entro settembre 2018 per adeguare il proprio Sistema Organizzativo ai nuovi requisiti introdotti anche se la maggioranza affronteranno il passaggio già quest’anno in occasione dell’audit periodico dell’Ente di Certificazione (rinnovo o sorveglianza).

COSA CAMBIA NEL SISTEMA DI GESTIONE?

I principali cambiamenti rispetto alla UNI EN ISO 9001:2008, riguardano

  • L’invito ad uscire dai confini mediante un’ANALISI DEL CONTESTO ORGANIZZATIVO: la determinazione da parte dell’Organizzazione dei fattori esterni e interni rilevanti per le sue finalità e indirizzi strategici e che influenzano la sua capacità di conseguire i risultati attesi per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità.
  • L’attenzione spinta verso il cliente, si affianca verso altri soggetti: LE PARTI INTERESSATE (dipendenti, fornitori, azionisti, collettività, ecc.). Ciò permette all’impresa di ottenere un quadro completo sulla sua posizione competitiva, di prendere decisioni strategiche, di stabilire i comportamenti e atteggiamenti da adottare nei confronti di queste forze.
  • Il RISK BASED THINKING: l’incertezza associata al raggiungimento degli obiettivi. Questo è un invito a non dare per scontato il conseguimento di un risultato, ma interrogarsi sui possibili ostacoli e re
    lative conseguenze sul business, sui processi, sull’organizzazione, ecc.
  • LA DOCUMENTAZIONE: è prevista una maggiore flessibilità per le aziende, che sono libere di scegliere la profondità e il dettaglio che intendono utilizzare per la loro documentazione, scelta che può essere effettuata in base a vari fattori quali: i rischi legati al processo, la complessità degli stessi, la competenza del personale, etc.
  • La revisione introduce una STRUTTURA DI ALTO “LIVELLO: messa a punto per essere utilizzata come base comune per tutti gli altri standard, migliorando la compatibilità e l’integrazione con gli altri schemi certificativi.
  • Enfasi sulle PERSONE: per l’Organizzazione è essenziale che tutte le persone siano competenti, responsabilizzate ed impegnate nel produrre valore.
  • Rimozione delle Azioni Preventive e maggiore attenzione sull’ EFFICIENZA DEI PROCESSI: il miglioramento continuo e l’attuazione di azioni di miglioramento diventano attività proprie del Sistema di Gestione Qualità.
  • Un maggior coinvolgimento del TOP MANAGEMENT: la nuova norma richiede che il Management dimostri il proprio impegno verso il Sistema di Gestione per la Qualità, che deve convergere, senza sovrapporsi, al Sistema di Gestione dell’organizzazione.
  • Una più immediata applicabilità al SETTORE TERZIARIO.

I PRINCIPALI VANTAGGI PER L’ORGANIZZAZIONE

1) Un miglioramento nella gestione e razionalizzazione dei processi interni;

2) Processi già definiti in caso di Change Management;

3) Miglioramento dell’immagine aziendale verso gli stakeholder;

4) Agevolazioni all’accesso alle gare d’appalto e nuove opportunità di mercato.

 

Studio Amorini, specializzato nella consulenza per la certificazione dei Sistemi di Gestione aziendali, resta a disposizione per supportare la Vostra organizzazione negli adeguamenti necessari richiesti dalla nuova norma.

 

 


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MOG ex D.lgs 231/01 e DM 13/02/2014: efficacia esimente e risparmio contributivo

MOG ex D.lgs 231/01 e DM 13/02/2014:

efficacia esimente e risparmio contributivo

 

Il Decreto Ministeriale del 13/02/2014 detta le “Procedure semplificate per l’adozione dei modelli di organizzazione e gestione (MOG) nelle piccole e medie imprese”, le quali hanno lo scopo di fornire alle organizzazioni indicazioni organizzative semplificate, di natura anche operativa, utili alla predisposizione e alla efficace attuazione di un sistema organizzativo idoneo a prevenire i reati previsti dall’art. 25 septies del D.Lgs 231/2001 (di cui all’art. 300 del D.Lgs 81/2008).

Tali procedure semplificate oltre a contribuire a realizzare una maggiore efficacia esimente in termini di Responsabilità Amministrativa ex D.Lgs 231/2001 ed a tutelare l’organizzazione  in materia di sicurezza e salute sul lavoro ex D.Lgs 81/2008 permettono di ottenere i 100 punti necessari per poter beneficiare della riduzione del premio annuo INAIL tramite il modello OT 24, il quale al punto A5) richiede l’adozione di “un modello organizzativo e di gestione di cui all’art. 30 del D.Lgs 81/2008 anche secondo le procedure semplificate di cui al D.M 13/02/2014”.

Un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo redatto anche secondo il DM 13/02/2014 richiede, oltre ad aspetti documentali formali, alcuni aspetti operativi importanti della gestione della sicurezza in azienda, tra i quali:

  • Definizione di obiettivi e piani di miglioramento per la sicurezza,
  • Gestione e controllo delle prescrizioni legali applicabili e della relativa documentazione,
  • Gestione della formazione al personale,
  • Gestione delle emergenze,
  • Gestione degli infortuni, incidenti e situazioni pericolose,
  • Gestione della documentazione e delle comunicazioni,
  • Gestione delle infrastrutture, attrezzature, impianti,
  • Ecc.

Studio Amorini, specializzato nella progettazione di Modelli Organizzativi ex D.Lgs 231/2001 e di Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSSL), offre la propria competenza ed esperienza alle organizzazioni nell’aggiornamento dei Modelli Organizzativi ex D.Lgs 231/2001 secondo quanto richiesto dal D.M. 13/02/2014.

Ricordiamo inoltre che Studio Amorini si occupa dell’aggiornamento dei Modelli Organizzativi finalizzato a recepire i nuovi reati introdotti negli anni nel D.Lgs 231/2001 ed eroga specifica formazione ed informazione obbligatoria al personale sui modelli D.Lgs 231/2001.

L’esperienza maturata negli anni e le referenze specifiche nel settore socio-sanitario-assistenziale ci consentono di realizzare una consulenza efficace ed efficiente.

 

 


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Nuovo Regolamento Europeo Privacy

Nuovo Regolamento Europeo Privacy

 

In data 25 maggio 2016 è entrato in vigore il Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy (Reg. UE 2016/679) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Dal 25 maggio 2018 il nuovo regolamento abrogherà la direttiva madre nazionale sulla privacy (Direttiva 95/46/CE) e il D.Lgs 196/2003.

Le finalità principali del nuovo Regolamento Europeo sono quelle di garantire:

  • una maggiore protezione dei dati, anche alla luce delle sempre nuove tecnologie digitali utilizzate per il loro trattamento e conservazione, e al contempo, semplificando alcune procedure ed evitando una eccessiva burocratizzazione;
  • una maggiore armonizzazione normativa a livello europeo, evitando palesi discrepanze nella gestione dei dati, le quali comportano attualmente un evidente danno e disorientamento per gli utenti.

Le principali novità sono:

  • figura del Data Protection Officer (DPO), responsabile della protezione dei dati personali;
  • il diritto all’oblio;
  • introduzione della Privacy Impact Assessment (PIA), cioè una valutazione preventiva dell’impatto sulla tutela dei dati;
  • sostituzione delle misure minime di sicurezza con adeguate misure di sicurezza coerenti con la PIA;
  • creazione dei registri di trattamento;
  • previsione delle figure del Joint controllers (titolari congiunti);
  • aumento notevole delle sanzioni, che potranno arrivare fino al 4% della fatturato mondiale annuale dell’impresa.

 


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NUOVO CODICE APPALTI

NUOVO CODICE APPALTI

 

Il 19 Aprile 2016 è entrato in vigore il NUOVO CODICE APPALTI (D.Lgs 50/2016), che ha introdotto importanti NOVITÀ tra cui il riconoscimento della premialità per le imprese virtuose che possiedono o hanno intenzione di adottare sistemi di gestione certificati e mettono tra i loro valori prioritari la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Art. 38 – Qualificazione delle stazioni appaltanti tra i requisiti premianti rientra la presenza di sistemi di gestione di qualità degli uffici e dei procedimenti di gara.

Art. 84 – Sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici: tra i requisiti di qualificazione vi è il possesso di certificazioni di sistemi di qualità conformi alla norma UNI EN ISO 9001 e alla vigente normativa nazionale, rilasciate da soggetti accreditati. (Per i soggetti esecutori di lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro).

Art. 87 – Certificazione delle qualità

Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare che l’operatore economico soddisfa determinate norme di garanzia della qualità e sul rispetto dell’ambiente, le stazioni appaltanti si riferiscono a:

  • sistemi di garanzia della qualità UNI EN ISO 9001
  • sistemi di gestione ambientale UNI EN ISO 14001

Art. 93 – Garanzie per la partecipazione alla procedura

La garanzia fideiussoria è ridotta del 50 % per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, la certificazione del sistema di qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001. La garanzia fideiussoria è ulteriormente ridotta del:

  • 30%, per i possessori di certificazione BS OHSAS 18001, concernente sistemi di gestione per la Sicurezza;
  • 30%, per gli operatori economici in possesso di modelli organizzativi, ai sensi del Lgs n. 231/2001 (sulla responsabilità amministrativa delle società) e SA 8000 (sulla responsabilità sociale d’impresa);
  • 20%, per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001 (30% in caso di registrazione EMAS);
  • 30%, per le aziende detentrici di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema di gestione dell’energia;
  • 30% per le aziende in possesso di certificazione ISO 27001 inerente i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni.

 


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ISO 50001: INCENTIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

ISO 50001: INCENTIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

 

Regione Lombardia ha approvato un bando per l’assegnazione di contributi destinati alle PMI, con lo scopo di incentivare la realizzazione delle diagnosi energetiche, l’adozione di un Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001 e la relativa certificazione.

Le risorse stanziate per il bando sono complessivamente pari a euro 2.271.132 di cui il 50% regionali e il 50% dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il contributo è finalizzato a coprire il 50% delle spese ammissibili per la realizzazione di diagnosi energetiche o per l’adozione del Sistema di Gestione dell’Energia ISO 50001 in ognuna delle sedi operative in cui la PMI svolge la propria attività, fino ad un massimo di 10 sedi operative.

I costi finanziati sono tutte le spese sostenute per:

  • la realizzazione delle diagnosi energetiche
  • l’attuazione di un SGE conforme alla norma ISO 50001
  • l’ottenimento della Certificazione ISO 50001

Le spese ammissibili non potranno superare l’importo di:

  • € 10.000 per ciascuna diagnosi energetica
  • € 20.000 per l’adozione di un SGE ISO 50001

Pertanto, il contributo massimo che potrà essere riconosciuto ad ogni azienda sarà pari a:

  • € 5.000 per ogni diagnosi energetica
  • € 10.000 per ogni adozione del sistema di gestione ISO 50001

La domanda di contributo potrà essere presentata dal 28 settembre 2016 esclusivamente on-line.

L’assegnazione del contributo avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

 


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