SCONTO INAIL CON MODELLO OT24

SCONTO INAIL CON MODELLO OT24

Anche quest’anno INAIL ha pubblicato il nuovo Modello OT/24, rivolto a tutte le aziende operative da almeno un biennio, che hanno adottato nell’anno 2017 interventi migliorativi per le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa (D.Lgs 81/2008).

I TASSI

La riduzione del tasso è riconosciuta in misura fissa pari al:

APPLICABILITÀ

La riduzione, riconosciuta a tutte le imprese, ha effetto per l’anno 2018 ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.

MODALITA’ DI ACCESSO ALLA RIDUZIONE

Per poter accedere alla riduzione è necessario aver effettuato gli interventi indicati nel modello OT 24 (scaricabile sul sito INAIL) tali che la somma dei loro punteggi sia pari/superiore a 100.

Le aziende che, nel corso del 2017, hanno semplicemente curato l’esatto adempimento degli obblighi di legge previsti dal D.Lgs 81/08, pur essendo perfettamente in regola, non hanno la possibilità di richiedere la riduzione del premio INAIL.

Le aziende che hanno investito nella sicurezza del lavoro, elevando il livello di prevenzione ben oltre il minimo di legge, possono richiedere lo sconto (sempre che gli interventi totalizzino un punteggio pari/superiore a 100).

Per le ragioni anzidette occorre valutare bene se effettuare la richiesta in quanto questa comporta la concreta possibilità di essere sottoposti a verifica ispettiva in relazione a quanto dichiarato.

I SISTEMI DI GESTIONE PREMIANTI

Il modello OT 24 evidenzia l’importanza degli interventi di carattere generale mirati all’implementazione o mantenimento di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

I Sistemi di gestione che consentono di ottenere la riduzione del premio annuo INAIL (100 punti) sono:

  • Sistemi di Gestione per la Sicurezza secondo la norma OHSAS 18001, certificati e non certificati;
  • Modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del D. Lgs. 81/08 secondo le procedure semplificate di cui al D.M. 13/02/2014;
  • Modelli di Responsabilità Sociale basati sulla UNI ISO 26000:2010, Sistemi di Gestione della SSL, e altri sistemi di gestione (ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015).

Altri interventi che contribuiscono all’ottenimento della riduzione del premio annuo INAIL:

  • Sistema di Responsabilità Sociale certificato secondo la norma SA 8000 (70 punti)
  • Procedure per la gestione dei quasi infortuni (C-4)
  • Procedure per la selezione dei fornitori con criteri sulla salute e sicurezza (80 punti)
  • Procedure per la verifica dell’efficacia della formazione in materia di salute e sicurezza (50 punti)

TERMINE DI PRESENTAZIONE

Il modello OT 24 deve essere presentato ad INAIL entro il 28 febbraio 2018 unitamente alla documentazione probante richiesta dall’Istituto.

Il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda, debitamente motivato, è comunicato al Datore di lavoro con Posta Elettronica Certificata entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda.

 

AVVERTENZA

Ribadiamo che tutti gli interventi devono essere adottati entro il 31/12/2017, pertanto invitiamo le aziende interessate ad attivarsi fin da subito nella loro attuazione.


Le imprese interessate alla realizzazione dei sistemi di gestione indicati, o che intendono conseguire uno degli interventi che permettono la riduzione del premio annuo INAIL, possono contattarci al numero 0364.538077 o scrivendo a info@studioamorini.it.

 

FONDI COMUNITARI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE TRENTINE

FONDI COMUNITARI A SOSTEGNO DELLE

IMPRESE TRENTINE

La Giunta provinciale ha messo a disposizione 2 milioni di euro alle piccole e medie imprese del Trentino per finanziare l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale e prevede un sostegno con intensità variabile tra il 40% e il 60% a seconda del punteggio di valutazione ottenuto dal progetto e della configurazione dell’aiuto.

In particolare sono finanziabili servizi di consulenza:

– per innovazione e design di prodotto, innovazione di processo e nelle strategie, anche organizzative;

per tecniche di organizzazione ispirate al principio della qualità;

– per iniziative pilota in campo ambientale;

– per indagini di mercato, piani di marketing e commercio telematico;

– per l’utilizzo di software libero e open source, i formati di dati standard aperti e i protocolli di comunicazione e scambio dati standard aperti;

– per la stipula di contratti di rete;

efficienza e diagnosi energetica;

– servizi di natura strategica per intraprendere percorsi di discontinuità rispetto alla situazione precedente in termini organizzativi, produttivi o di mercato;

qualità dell’impresa.

Spesa ammissibile: minimo € 5.000 – massimo € 400.000

Gli incentivi saranno erogati a spese sostenute in un’unica soluzione.

Presentazione della domanda: le imprese dovranno presentare la domanda all’Agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche (APIAE) tramite pec all’indirizzo apiae.contr.finricsvil@pec.provincia.tn.it dal 1° luglio 2017 al 15 ottobre 2017. L’istruttoria sarà completata entro gennaio 2018 con la predisposizione della graduatoria e la concessione degli incentivi. Le aziende dovranno ultimare gli investimenti entro il 31 luglio 2018 con una possibilità di proroga di sei mesi.

Moduli disponibili all’indirizzo: www.apiae.provincia.tn.it

 

I NUOVI REATI DEL D.LGS 231/2001

I NUOVI REATI DEL D.LGS 231/2001

Di seguito le modifiche intercorse tra il 2016 e il 2017 al D.Lgs. 231/2001.

Le recenti modifiche alla disciplina della Corruzione tra privati, ai sensi del Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 38, entrato in vigore il 14/04/2017, hanno determinato novità all’interno dei Reati societari, inerenti l’art. 25-ter, lettera s-bis):

1 . Modifica del reato della Corruzione tra Privati, attraverso l’inasprimento della sanzione pecuniaria sancita dal D.Lgs. 231/01, che a seguito della norma oscilla tra le 400 e le 600 quote.

  • Sanzione pecuniaria: tra € 103.200,00 e € 929.400,00
  • Sanzione interdittiva: da 3 mesi a 24 mesi

2 . Introduzione del nuovo reato-presupposto di Istigazione alla Corruzione tra Privati, con sanzione pecuniaria determinata fra le 200 e le 400 quote.

  • Sanzione pecuniaria: tra € 51.600,00 e € 619.600,00
  • Sanzione interdittiva: da 3 mesi a 24 mesi

Tra i cambiamenti più incisivi della norma, assoluta novità nel campo dei reati societari, risalta l’applicazione delle sanzioni interdittive previste dall’art.9, comma 2.

Il 18 ottobre 2016 è stato integrato il novero delle fattispecie di reato previsto dal D.Lgs 231/2001 con l’inserimento del reato “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.

Il reato è stato inserito nell’articolo 25-quinquies, comma 1, lettera a), del D.Lgs 231/2001 tra i delitti contro la personalità individuale.

L’illecito dell’ente è punibile con la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote.

  • Sanzione pecuniaria: oscilla tra € 103.200,00 e € 1.549.000,00.
  • Sanzione interdittiva: non inferiore a un anno

L’attuale art. 603-bis del codice penale recita – (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, chiunque:

  1. recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
  2. utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

Inoltre nell’anno 2015 sono stati inseriti i seguenti reati:

  • Reato di autoriciclaggio (introdotto nell’art. 25-octies): vengono puniti coloro che occultano proventi derivanti da crimini propri, come ad esempio: l’evasione fiscale, la corruzione e l’appropriazione di beni sociali.
  • Reati contro l’ambiente (integrando dunque l’art. 25-undecies): sono stati inseriti tra i reati ambientali il disastro ambientale, delitti colposi contro l’ambiente, traffico ed abbandono di materiale ad alta radioattività.
  • False comunicazioni sociali (ampliando l’art. 25-ter): Vengono puniti coloro che, al fine di conseguire un ingiusto profitto, consapevolmente espongono fatti materiali non rispondenti al vero riguardanti la redazione di documenti contabili societari; ovvero omettono fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene.

 Ai fini dell’efficacia del Modello, in un approccio d’impresa volto a tutelare il patrimonio dell’Ente e ad evitare l’applicazione di sanzioni interdittive che penalizzino l’attività societaria, si rende dunque necessario aggiornare i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/2001 con i nuovi reati introdotti nel corso degli anni oltre che a seguito di variazioni nella governance, nei processi e nelle procedure/protocolli di riferimento interni.

Corso di formazione: La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015

CORSO DI FORMAZIONE

“La nuova norma UNI EN ISO 9001: 2015”

Indicazioni pratiche per le aziende che devono implementare il Sistema di Gestione Qualità

In data 25/05/2017 lo Studio Amorini ha tenuto un corso di formazione della durata di 8 ore presso la sede di Assocamuna a Cividate Camuno sulla nuova norma UNI EN ISO 9001:2015.

Durante l’incontro sono stati toccati i punti fondamentali per l’implementazione del Sistema di Gestione Qualità in conformità ai requisiti del nuovo standard; in particolare:

  • La struttura della nuova norma – HLS
  • Le principali novità da considerare
  • Le informazioni documentate richieste
  • Come eseguire l’analisi del contesto e delle parti interessate (strumenti e metodologie)
  • Come analizzare il rischio: opportunità per la pianificazione e la revisione dei processi
  • Feedback sui principali rilievi degli enti di certificazione

L’approccio del corso è stato di tipo consulenziale allo scopo di fornire strumenti pratici per affrontare i requisiti della nuova norma e favorendo diversi momenti di confronto tra i partecipanti atti a garantire spunti di miglioramento concreti ai sistemi di gestione implementati nelle aziende.

I partecipanti hanno espresso un parere molto positivo sia per quanto riguarda la gestione del corso sia per l’obiettivo prefissato dallo Studio Amorini di fornire un immediato riscontro pratico da applicare presso ciascuna organizzazione.

                 

                                            

 

ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 – CONTESTO e PARTI INTERESSATE

ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015

CONTESTO e PARTI INTERESSATE

Tra i nuovi requisiti introdotti dalle versioni 2015 delle Norme vi sono il CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE e le PARTI INTERESSATE.                                                                                                                                                                           Di seguito trovate i punti Norma ed alcuni esempi pratici per ottemperare ai requisiti richiesti.

 

Definizione di CONTESTO: “combinazione dei fattori interni o esterni e delle condizioni che possono avere effetto sull’approccio di un’organizzazione e sui Prodotti / Servizi da essa erogati.”

 

 

Il P.to 4.1 delle Norme ISO 9001:2015 e 14001:2015 specifica che:                                                                                    L’ organizzazione deve determinare i fattori esterni e interni rilevanti per le sue finalità e indirizzi strategici e che influenzano la sua capacità di conseguire i risultati attesi per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità e l’ambiente.

STRUMENTO PER COMPRENDERE IL CONTESTO: ANALISI SWOT

Il P.to 4.2 della Norme ISO 9001:2015 e 14001:2015 specifica che:                                                                                    L’organizzazione deve determinare:                                                                                                                                                a) le Parti Interessate rilevanti per il Sistema di Gestione per la Qualità e l’ambiente;                                                    b) i requisiti di tali Parti Interessate che sono rilevanti per il Sistema di Gestione per la Qualità e l’ambiente;          c) quali di queste esigenze e aspettative diventano suoi obblighi di conformità.

N.B. Le Parti Interessate sono sia Interne che Esterne all’Organizzazione – Esigenze ed aspettative vanno analizzate per entrambe!

ESEMPIO DI APPROCCIO PER COMPRENDERE LE PARTI INTERESSATE ED I LORO REQUISITI

Colazione con l’esperto “Decreto Legge 231/’01: conosci i rischi per la tua impresa?”

Abbiamo il piacere di invitarvi al Seminario GRATUITO Colazione con l’esperto
“Decreto legge 231/2001: Conosci i rischi per la tua impresa?”
Giovedì 08 giugno presso l’Emporio delle Idee.

Si prega di confermare la presenza cliccando “parteciperò” nella seguente pagina facebook dell’evento.

F-Gas: entro il 31 maggio la dichiarazione 2017

F-Gas: entro il 31 maggio la dichiarazione 2017

Per i gas fluorurati ad effetto serra il DPR 27 gennaio 2012 n. 43 stabilisce un sistema di comunicazione delle informazioni riguardante l’entità delle emissioni in atmosfera. La dichiarazione F-Gas e la scadenza del 31 maggio 2017.  

Per facilitare la conformità delle aziende alle normative in materia ambientale e per favorire una maggiore attenzione ai temi del riscaldamento globale del pianeta, di seguito riportiamo alcune indicazioni sui gas fluorurati ad effetto serra e sulla normativa correlata, con particolare riferimento alla prossima scadenza del 31 maggio 2017. I gas fluorurati ad effetto serra, ampiamente utilizzati in una vasta gamma di applicazioni (refrigeranti in apparecchiature di condizionamento d’aria e refrigerazione, agenti estinguenti in impianti di protezione antincendio, propellenti per aerosol medicali e tecnici, ecc.), presentano un potenziale, anche elevato, di contributo al riscaldamento globale del pianeta, determinato dall’intrappolamento della radiazione termica irradiata dalla superficie terrestre tra la superficie stessa e la troposfera (cosiddetto “effetto serra“).                             Per tale motivo, da ormai un decennio l’azione del legislatore comunitario in materia ambientale è finalizzata al contenimento, alla prevenzione ed alla riduzione delle emissioni nell’ambiente di tali gas, prima attraverso il Regolamento (CE) n. 842/2006, quindi mediante il Regolamento (CE) n. 517/2014 che ha abrogato e sostituito il precedente provvedimento.

In questo quadro legislativo, a livello nazionale italiano è in vigore da alcuni anni il decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 2012, n. 43, tramite cui il nostro legislatore ha inteso dare attuazione al Regolamento (CE) n. 842/2006.                                                                                                                                                                               Tra le varie disposizioni, il decreto stabilisce un sistema di comunicazione delle informazioni riguardante l’entità delle emissioni in atmosfera di gas fluorurati ad effetto serra da talune apparecchiature fisse, imperniato su apposite dichiarazioni annuali poste a carico delle persone fisiche o giuridiche che esercitano l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico delle apparecchiature stesse.

Tali dichiarazioni (“dichiarazioni F-Gas“) sono disciplinate dall’articolo 16, comma 1, del D.P.R. n. 43/2012, in attuazione dell’obbligo di trasmissione delle informazioni sulle emissioni di gas fluorurati ad effetto serra previsto originariamente dall’articolo 6, paragrafo 4, del Regolamento (CE) n. 842/2006, ed attualmente dall’articolo 20 del Regolamento (CE) n. 517/2014.                                                                                                     In concreto, le dichiarazioni F-Gas devono essere trasmesse entro il 31 maggio di ciascun anno, in riferimento all’anno solare precedente, con modalità telematica attraverso la rete SINAnet dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).                                                                                                             L’obbligo di dichiarazione si applica alle seguenti apparecchiature fisse, contenenti 3 kg o più di gas fluorurato ad effetto serra:

– Impianti di refrigerazione;

– Impianti di condizionamento d’aria;

– Pompe di calore;

– Impianti di protezione antincendio.

I soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione sono individuati nella figura dell’operatore, inteso quale il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto, qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi.                                                                                                                         Alla luce di quanto sopra esposto, entro la scadenza del 31 maggio prossimo gli operatori hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione F-Gas 2017, riferita all’anno 2016, per le apparecchiature di propria competenza; la dichiarazione deve tra l’altro riportare i dati identificativi di ciascuna apparecchiatura, incluse le quantità di gas eventualmente aggiunte, recuperate o eliminate nel corso dell’anno, con indicazione delle relative motivazioni.

Per quanto concerne gli aspetti sanzionatori, le sanzioni relative alla mancata, incompleta o inesatta trasmissione delle informazioni previste dalla dichiarazione F-Gas sono determinate dal decreto legislativo 5 marzo 2013, n. 26, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al Regolamento (CE) n.  842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra”. In particolare, sono previste sanzioni amministrative pecuniarie per un importo compreso tra mille e diecimila euro (articolo 6, commi 3 e 4 del D.Lgs. n. 26/2013).

In conclusione, per completezza di informazione, appare opportuno evidenziare che la presentazione della dichiarazione F-Gas costituisce solamente uno degli adempimenti disposti dalla vigente normativa ambientale a carico degli operatori delle apparecchiature fisse contenenti gas fluorurati ad effetto serra; gli altri principali obblighi, talvolta modulati in funzione della quantità di gas presenti nelle apparecchiature, riguardano in sintesi:

– Il ricorso a personale o imprese qualificate (in possesso di apposito certificato) per l’installazione, la manutenzione e la riparazione delle apparecchiature;

– La prevenzione e la riparazione di eventuali perdite di gas dalle apparecchiature;

– L’esecuzione di regolari controlli periodici delle perdite di gas dalle apparecchiature;

– L’installazione sulle apparecchiature di sistemi di rilevamento delle perdite di gas;

– Il corretto recupero dei gas fluorurati utilizzati quali refrigeranti o estinguenti all’interno delle apparecchiature;

– La tenuta di appositi registri a corredo delle apparecchiature.

SOLAS E LA VERIFICA DEL PESO LORDO DEL CONTAINER (VGM)

SOLAS 

E LA VERIFICA DEL PESO LORDO DEL CONTAINER (VGM)

Dal 1 luglio 2016 sono entrati in vigore i nuovi obblighi in materia di pesatura dei container utilizzati nei trasporti internazionali marittimi.

Si tratta in particolare delle disposizioni impartite in Italia con il Decreto Dirigenziale n°447/2016 del Comando generale delle Capitanerie di Porto del 5 maggio 2016 con il quale è sono state recepite le modifiche apportate alla Convenzione SOLAS 74, che stabilisce disposizioni transitorie valide dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017.

Con questo decreto si è prevista la possibilità di utilizzare strumenti di misurazione diversi da quelli previsti dalla Convenzione SOLAS, purché l’errore massimo di questi non sia superiore a due volte e mezzo quello previsto per la stessa tipologia di strumenti approvati (cioè aventi caratteristiche analoghe e conformi alla normativa originaria) e non sia comunque superiore a +/- 500 kg. È ammessa una tolleranza pari al 3% del peso verificato (VGM) in caso di controlli e verifiche prima dell’imbarco.

METODI PER IL CALCOLO DEL VGM

Il VGM corrisponde al peso della merce, del suo imballo, dell’eventuale materiale di rizzaggio, sommato alla tara del contenitore stesso.

Il primo metodo è quello della pesatura in cui a seguito del carico della merce nel container e dell’apposizione del sigillo, il Caricatore può pesare direttamente l’unità oppure affidare la relativa pesatura ad
un soggetto terzo.

Il secondo metodo è quello del calcolo con attrezzature certificate e calibrate, pesare tutti i packages e i singoli articoli (includendo il peso dei singoli imballaggi) aggiungendo infine a questi la tara del container.

 

Il metodo 2 sarà utilizzabile solo ad aziende in possesso di procedure di pesatura inserite nel Sistema di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001 Certificato.

“APPALTI VERDI”, NUOVI CAM E CERIFICAZIONI ISO 14001

Appalti pubblici “verdi” e i nuovi criteri ambientali per l’edilizia (CAM)

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) obbligatori per gli appalti pubblici nel settore dell’edilizia, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale con Decreto del Ministero dell’Ambiente 11 gennaio 2017, di fatto possono essere già richiesti ed applicabili.

L’applicazione dei CAM è resa obbligatoria dall’art. 34 del nuovo Codice Appalti (Dlgs. 50/2016), ai sensi del quale le Pubbliche Amministrazioni devono includere nelle procedure di gara per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri.

Quale rapporto c’è con le certificazioni ISO 14001, Emas etc?

L’ All. 2 del D.M. 11 gennaio 2017, nel definire i “Criteri Ambientali Minimi per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici singoli o in gruppi”, rende obbligatoria la registrazione EMAS o la certificazione di conformità alla ISO 14001 per tutte le imprese edili che intendono concorrere alle gare d’appalto concernenti gli edifici pubblici (es. OG1).

L’appaltatore deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto in modo da arrecare il minore impatto possibile sull’ambiente, attraverso l’adozione di un Sistema di Gestione Ambientale certificato (UNI EN ISO 14001) o possesso di registrazione EMAS (Regolamento n. 1221/2009).

Ricordiamo inoltre le riduzioni di cui può beneficiare l’azienda certificata, nello specifico, ai sensi dell’art. 93 del nuovo Codice Appalti (Dlgs. 50/2016), nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, gli operatori economici (es. imprese edili) in possesso di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 possono beneficiare di una riduzione del 20% della garanzia a corredo dell’offerta, anche cumulabile con la riduzione del 50% prevista per gli operatori economici in possesso della certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.

 

 


Per informazioni contattateci allo 0364 538077 oppure scrivete al nostro indirizzo mail:

info@studioamorini.it

LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015

LA NUOVA NORMA ISO 9001:2015

 

A fine 2015 è stata emessa la NUOVA UNI EN ISO 9001:2015 relativa ai Sistemi di Gestione per la Qualità. Le aziende hanno tempo entro settembre 2018 per adeguare il proprio Sistema Organizzativo ai nuovi requisiti introdotti anche se la maggioranza affronteranno il passaggio già quest’anno in occasione dell’audit periodico dell’Ente di Certificazione (rinnovo o sorveglianza).

COSA CAMBIA NEL SISTEMA DI GESTIONE?

I principali cambiamenti rispetto alla UNI EN ISO 9001:2008, riguardano

  • L’invito ad uscire dai confini mediante un’ANALISI DEL CONTESTO ORGANIZZATIVO: la determinazione da parte dell’Organizzazione dei fattori esterni e interni rilevanti per le sue finalità e indirizzi strategici e che influenzano la sua capacità di conseguire i risultati attesi per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità.
  • L’attenzione spinta verso il cliente, si affianca verso altri soggetti: LE PARTI INTERESSATE (dipendenti, fornitori, azionisti, collettività, ecc.). Ciò permette all’impresa di ottenere un quadro completo sulla sua posizione competitiva, di prendere decisioni strategiche, di stabilire i comportamenti e atteggiamenti da adottare nei confronti di queste forze.
  • Il RISK BASED THINKING: l’incertezza associata al raggiungimento degli obiettivi. Questo è un invito a non dare per scontato il conseguimento di un risultato, ma interrogarsi sui possibili ostacoli e re
    lative conseguenze sul business, sui processi, sull’organizzazione, ecc.
  • LA DOCUMENTAZIONE: è prevista una maggiore flessibilità per le aziende, che sono libere di scegliere la profondità e il dettaglio che intendono utilizzare per la loro documentazione, scelta che può essere effettuata in base a vari fattori quali: i rischi legati al processo, la complessità degli stessi, la competenza del personale, etc.
  • La revisione introduce una STRUTTURA DI ALTO “LIVELLO: messa a punto per essere utilizzata come base comune per tutti gli altri standard, migliorando la compatibilità e l’integrazione con gli altri schemi certificativi.
  • Enfasi sulle PERSONE: per l’Organizzazione è essenziale che tutte le persone siano competenti, responsabilizzate ed impegnate nel produrre valore.
  • Rimozione delle Azioni Preventive e maggiore attenzione sull’ EFFICIENZA DEI PROCESSI: il miglioramento continuo e l’attuazione di azioni di miglioramento diventano attività proprie del Sistema di Gestione Qualità.
  • Un maggior coinvolgimento del TOP MANAGEMENT: la nuova norma richiede che il Management dimostri il proprio impegno verso il Sistema di Gestione per la Qualità, che deve convergere, senza sovrapporsi, al Sistema di Gestione dell’organizzazione.
  • Una più immediata applicabilità al SETTORE TERZIARIO.

I PRINCIPALI VANTAGGI PER L’ORGANIZZAZIONE

1) Un miglioramento nella gestione e razionalizzazione dei processi interni;

2) Processi già definiti in caso di Change Management;

3) Miglioramento dell’immagine aziendale verso gli stakeholder;

4) Agevolazioni all’accesso alle gare d’appalto e nuove opportunità di mercato.

 

Studio Amorini, specializzato nella consulenza per la certificazione dei Sistemi di Gestione aziendali, resta a disposizione per supportare la Vostra organizzazione negli adeguamenti necessari richiesti dalla nuova norma.

 

 


Per informazioni o approfondimenti potete contattarci al numero 0364.538077 o scrivendo a:

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