I SISTEMI DI GESTIONE COME STRUMENTI PER AFFRONTARE LA CRISI

I SISTEMI DI GESTIONE

COME STRUMENTI PER AFFRONTARE LA CRISI

Albert Einstein scriveva: “È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato”.

La situazione attuale spinge inevitabilmente le imprese a trovare nuove strategie e soluzioni finalizzate a tutelare i propri Asset.

Ma quali metodologie e strumenti utilizzare per trovare le giuste soluzioni?

Esistono strumenti semplici ma efficaci, che, se applicati in modo sistemico, possono aiutare a superare questo momento di difficoltà: i Sistemi di Gestione. Questi sono, per loro natura, idonei ad analizzare processi, linee di business, innovazioni, progetti, nuove esigenze del mercato e di tutte le parti interessate (dipendenti, clienti, fornitori, ecc.). I Sistemi di Gestione, adeguatamente utilizzati, possono assicurare la tutela del patrimonio aziendale, in modo da poter reagire o addirittura prevenire eventi spiacevoli, perché hanno nel loro DNA il principio del miglioramento continuo. Aspetto da non sottovalutare è il loro scopo principale: realizzare una organizzazione efficiente, attraverso l’ottimizzazione dei processi, il che a conti fatti si traduce in risparmio.

Nel concreto ci sono tre strumenti, tipici dei sistemi di gestione che più di altri si sposano pienamente alla necessità di fronteggiare la crisi e tutelare il proprio Business.

Primo fra tutti è l’Analisi del Contesto, che permette di acquisire consapevolezza rispetto allo scenario in cui l’azienda opera, identificandone minacce ed opportunità.

Un secondo strumento a supporto delle aziende è la Valutazione del Rischio; attraverso l’analisi dei processi, permette di acquisire consapevolezza sui propri punti di forza e di debolezza allo scopo di verificare se l’organizzazione ha attuato tutte le misure e le azioni necessarie per affrontare gli scenari di incertezza e mitigare i rischi in cui potrebbe incorrere.

Un terzo strumento a supporto delle imprese, e tipico dei Sistemi di Gestione, è l’utilizzo di un “cruscotto”, che permette di monitorare gli indicatori aziendali, anche di natura economico-finanziaria, finalizzati a misurare le performance, individuare quei processi maggiormente penalizzati per effetto della crisi ed attuare adeguate azioni di miglioramento. Gli indicatori sono elementi utili per avere una rappresentazione dell’andamento aziendale ed il loro monitoraggio restituisce un’immediata fotografia delle aree che maggiormente hanno subito l’impatto della situazione attuale.

Per rendere questi strumenti ancora più utili e funzionali all’azienda, occorre condividere obiettivi e risultati, a tutti i livelli, perché solo con la partecipazione attiva dei responsabili di processo è possibile individuare soluzioni concrete ed efficaciIn questa situazione più che mai la consapevolezza, la tracciabilità e il monitoraggio, tipici di un buon sistema di gestione, giocano un ruolo determinante per reagire alle difficoltà e migliorare l’immagine aziendale e così RESISTERE ALLA CRISI, SUPERARLA SENZA ESSERE SUPERATI!

 

Per eventuali chiarimenti o ulteriori informazioni potete contattarci allo 0364 538077 o tramite Skype cercando tra i contatti Studio Amorini. 

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PREVENZIONE COVID-19 E RESPONSABILITA’ D. LGS. 231/01

Prevenzione COVID-19 e Responsabilità D.lgs 231/01.

L’emergenza COVID-19 e i provvedimenti di questi ultimi tempi hanno imposto alle aziende di intervenire adottando idonee misure anti- contagio finalizzate alla prevenzione del rischio. Dal punto di vista del D.Lgs. 231/01 il mancato adeguamento a quanto richiesto potrebbe comportare la realizzazione di illeciti amministrativi. È opportuno quindi ricordare che anche in questo periodo è fondamentale comunicare con il proprio Organismo di Vigilanza e aver ben presente che la mancata o lacunosa applicazione di quanto richiesto, in ambito giuridico, può comportare di conseguenza l’apertura di un procedimento.

A titolo esemplificativo, potrebbe essere contestato un illecito ai sensi del D.Lgs. 231/01, nei casi in cui l’organizzazione;

 – abbia proseguito la propria attività anche se non rientrante tra quelle indicate nel DPCM del 10 aprile 2020;

– abbia garantito per tutto il periodo alti livelli produttivi a discapito delle misure di sicurezza e anti-contagio;

 – abbia attuato politiche di contenimento dei costi sull’acquisto di dpi idonei; in questa situazione all’organizzazione potrebbero essere irrogate sia sanzioni pecuniarie (che possono arrivare fino ad un milione di euro) che sanzioni interdittive;

 – utilizzi finanziamenti pubblici per finalità diverse da quelle inerenti la gestione dell’emergenza Covid-19.

Per quanto riguarda i modelli 231, in linea di principio, non sembra necessario un loro aggiornamento, ma è bene che ogni azienda ne valuti l’opportunità, soprattutto per quanto attiene la valutazione del rischio (es. nel caso di variazioni produttive) e l’adeguatezza del sistema di controllo interno (es. nuove misure di prevenzione Covid-19 adottate). Ricordiamo infatti che il D.lgs 231/01 si applica a tutte le aziende, anche se solo quelle che hanno adottato modelli organizzativi 231 efficaci e nominato Organismi di Vigilanza indipendenti e professionali, sono in possesso di uno strumento idoneo a tutelarsi dalle sanzioni previste.

Di seguito riportiamo il link da cui è possibile visionare la tabella riassuntiva indicante gli aspetti da considerare in materia di D.Lgs. 231/01 per cercare di tutelarsi nel miglior modo possibile:

Tabella Riassuntiva Prevenzione Covid-19 e D. Lgs. 231/01

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