IL NUOVO ART 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI” INTRODOTTI NEL D.LGS 231/2001

IL NUOVO ART 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI” INTRODOTTI NEL D.LGS 231/2001

A partire dal 25 dicembre 2019 la legge di conversione del 19 dicembre 2019 n. 157 è entrata in vigore convertendo il D.l. 124/157 emanato il 26 ottobre 2019. Tale Legge interviene sulla disciplina del D.LGS 231/01 ampliando il novero dei reati presupposto introducendo l’art. 25 – QUINQUIESDECIES “REATI TRIBUTARI”.  Inizialmente l’articolo in questione doveva riguardare solo la fattispecie “Dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture o altri documenti inesistenti ex art. 2 D. Lgs. 74/2000” mentre con il nuovo provvedimento sono inclusi tutti i delitti fiscali, ossia:

– La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (anche inferiori 100.000,00€);

– La dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici;

– L’emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti;

– L’occultamento o distribuzione di documenti contabilità;

– La sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Per la commissione di tali delitti è prevista sia l’applicazione delle sanzioni pecuniarie, per un importo compreso tra le 400 e le 500 quote (il valore di ogni quota varia da un minimo di € 258 ad un massimo di € 1.549), sia l’applicazione delle pericolosissime sanzioni interdittive che vanno ad incidere sulla operatività aziendale (divieto di contrattare con la PA, esclusione da agevolazioni e finanziamenti, divieto di pubblicizzare beni e servizi, ecc.). Se dalla realizzazione di tale reato è stato conseguito un profitto di rilevante entità, la sanzione pecuniaria sarà incrementata di un terzo.

L’introduzione dei Reati Tributari comporta, per le aziende dotate di un Modello Organizzativo di Gestione e Controllo (MOGC) ex D. Lgs. 231/01, la necessità di intervenire aggiornando il MOGC e, per quelle che ancora non hanno provveduto, di valutarne seriamente l’introduzione ai fini di una maggiore tutela del proprio patrimonio e degli stakeholder.

In questa fase di adeguamento risulta prioritario che le aziende si concentrino soprattutto sulla revisione del MOGC nella sezione dedicata alla descrizione dei reati applicabili, alla Valutazione del Rischio e all’aggiornamento del proprio Sistema di Controllo interno finalizzato ad impedire la commissione di tali reati.

Studio Amorini si rende disponibile per eventuali approfondimenti e per supportarvi nelle attività di aggiornamento