NEWS D.lgs 231/2001: L’INASPRIMENTO DELLE SANZIONI TRA DECRETO “SPAZZACORROTTI” E LEGGE DI BILANCIO

NEWS D.lgs 231/2001

L’INASPRIMENTO DELLE SANZIONI  TRA DECRETO “SPAZZACORROTTI” E LEGGE DI BILANCIO

Il 2019 si è aperto all’insegna dell’intensificazione delle sanzioni nei confronti delle persone giuridiche sia sul versante della lotta alla corruzione (Legge Spazza-corrotti) sia nell’ambito della sicurezza (Legge di Bilancio).

Tali interventi vanno ad incidere su:

  • L’inasprimento delle misure interdittive del sistema di gestione e controllo (D.Lgs 231/2001), per quanto concerne la commissione dei reati presupposto indicati nell’art. 25 com. 5 (corruzione, concussione, ecc.) le sanzioni non saranno inferiori a 4 anni e non maggiori di 7 per i soggetti apicali, mentre per i soggetti sottoposti non saranno inferiori a 2 anni e non superiori a 4. Questo per le imprese, potrebbe comportare, la parziale revisione del proprio sistema di gestione e controllo 231 e quindi il modello 231 nelle sezioni dedicate alla valutazione dei rischi.
  • L’aumento dal 10% al 20% degli importi sanzionatori dovuti in seguito alla violazione delle disposizioni del D.Lgs 81/2008 art. 1, com. 445, let. d) e della legge 145/2018. Tali maggiorazioni intercorrono a seguito di violazioni che incidono sulla tutela degli interessi, dei diritti e della dignità dei lavoratori. Gli incrementi, sopra citati, verranno raddoppiati qualora il datore di lavoro, nei tre anni precedenti, sia già stato assoggettato a sanzioni amministrative e/o penali e nonostante ciò abbia posto in essere una condotta recidiva.

Pertanto si evidenzia come il legislatore, intervenendo sul sistema sanzionatorio, miri da un lato alla riduzione della corruzione e dall’altro all’incremento della sicurezza nei luoghi di lavoro.