I NUOVI REATI DEL D.LGS 231/2001

I NUOVI REATI DEL D.LGS 231/2001

Di seguito le modifiche intercorse tra il 2016 e il 2017 al D.Lgs. 231/2001.

Le recenti modifiche alla disciplina della Corruzione tra privati, ai sensi del Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 38, entrato in vigore il 14/04/2017, hanno determinato novità all’interno dei Reati societari, inerenti l’art. 25-ter, lettera s-bis):

1 . Modifica del reato della Corruzione tra Privati, attraverso l’inasprimento della sanzione pecuniaria sancita dal D.Lgs. 231/01, che a seguito della norma oscilla tra le 400 e le 600 quote.

  • Sanzione pecuniaria: tra € 103.200,00 e € 929.400,00
  • Sanzione interdittiva: da 3 mesi a 24 mesi

2 . Introduzione del nuovo reato-presupposto di Istigazione alla Corruzione tra Privati, con sanzione pecuniaria determinata fra le 200 e le 400 quote.

  • Sanzione pecuniaria: tra € 51.600,00 e € 619.600,00
  • Sanzione interdittiva: da 3 mesi a 24 mesi

Tra i cambiamenti più incisivi della norma, assoluta novità nel campo dei reati societari, risalta l’applicazione delle sanzioni interdittive previste dall’art.9, comma 2.

Il 18 ottobre 2016 è stato integrato il novero delle fattispecie di reato previsto dal D.Lgs 231/2001 con l’inserimento del reato “Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”.

Il reato è stato inserito nell’articolo 25-quinquies, comma 1, lettera a), del D.Lgs 231/2001 tra i delitti contro la personalità individuale.

L’illecito dell’ente è punibile con la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote.

  • Sanzione pecuniaria: oscilla tra € 103.200,00 e € 1.549.000,00.
  • Sanzione interdittiva: non inferiore a un anno

L’attuale art. 603-bis del codice penale recita – (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato, chiunque:

  1. recluta manodopera allo scopo di destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori;
  2. utilizza, assume o impiega manodopera, anche mediante l’attività di intermediazione di cui al numero 1), sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento ed approfittando del loro stato di bisogno.

Inoltre nell’anno 2015 sono stati inseriti i seguenti reati:

  • Reato di autoriciclaggio (introdotto nell’art. 25-octies): vengono puniti coloro che occultano proventi derivanti da crimini propri, come ad esempio: l’evasione fiscale, la corruzione e l’appropriazione di beni sociali.
  • Reati contro l’ambiente (integrando dunque l’art. 25-undecies): sono stati inseriti tra i reati ambientali il disastro ambientale, delitti colposi contro l’ambiente, traffico ed abbandono di materiale ad alta radioattività.
  • False comunicazioni sociali (ampliando l’art. 25-ter): Vengono puniti coloro che, al fine di conseguire un ingiusto profitto, consapevolmente espongono fatti materiali non rispondenti al vero riguardanti la redazione di documenti contabili societari; ovvero omettono fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene.

 Ai fini dell’efficacia del Modello, in un approccio d’impresa volto a tutelare il patrimonio dell’Ente e ad evitare l’applicazione di sanzioni interdittive che penalizzino l’attività societaria, si rende dunque necessario aggiornare i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs 231/2001 con i nuovi reati introdotti nel corso degli anni oltre che a seguito di variazioni nella governance, nei processi e nelle procedure/protocolli di riferimento interni.